NOTE · LA ROSA RISTRETTA
Ogni processo strutturato ha una rosa ristretta: le idee sono troppe per esaminarle tutte, così il gruppo vota su quali portare avanti. È in quel voto che le cause si perdono. Le idee che lo perdono sono quelle poco appariscenti, quelle che hanno visto solo poche persone, e in una situazione complessa sono spesso proprio le cause profonde.
Per questo True Causes tiene da parte alcuni posti nella rosa ristretta. Chiunque può candidare un’idea trascurata allegando una fonte; la candidatura vale quando una seconda persona conferma che la fonte è pertinente. Un posto riservato viene assegnato a sorte, per esplorare. Gli altri vanno in base al numero di candidature, al massimo uno per gruppo di portatori di interesse, così che nessun singolo gruppo possa accaparrarseli tutti. Un’idea senza alcun voto può comunque arrivare sulla mappa: le servono una fonte e due persone che la sostengano.
Nella nostra simulazione, una stanza che mette in classifica solo secondo ciò che sente non individua nessuna delle cinque cause reali al momento del voto, e costruire una mappa in seguito ne recupera solo 0.2. Riserva cinque posti nella rosa ristretta alle idee trascurate sostenute da una fonte, e la stessa stanza ne trova 3.3 su 5 nel caso peggiore.
È il più grande effetto singolo che abbiamo misurato, e non costa quasi nulla: qualche posto, e la disciplina di chiedere una fonte. Funziona perché cambia ciò che può arrivare sul tavolo, non il modo in cui il tavolo decide.
Un posto riservato non certifica nulla. Permette soltanto che un’idea venga esaminata. Una volta nella rosa ristretta, affronta le stesse domande a coppie di tutto il resto, con lo stesso 75% dei voti espressi. Le prove fanno esaminare un’idea; non decidono il risultato.